L’arte di Antonello Ghezzi

Antonello-Ghezzi-

Allunga le mani e tocca il cielo

Questa storia, quella che ti sto per raccontare, è la storia di come si possa pensare a qualche cosa di assurdo, magico e straordinario e poi riuscire a farlo diventare reale; questa è una storia nata tra le aule della Accademia di Belle Arti di Bologna dieci anni fa o forse undici.

É una storia romantica, positiva e dolce, fatta di emozioni, di sconfitte, determinazione, di una separazione dolorosa e di un ricongiungimento creativo.

antonello ghezzi

Antonello Ghezzi non è un lui, ma è un lui e una lei: Paolo Ghezzi e Nadia Antonello.
Si incontrano tra una lezione di storia dell’arte e l’altra, si innamorano e vittime dell’eccesso di dopamina che inizia a confluire nelle loro vene iniziano a sognare, innescando un automatismo psichico in cui i due si raccontano storie animate da una alchimia di personaggi reali e inventati che pensano e fanno cose assurde, come sentire le stelle, viaggiare intorno al mondo, lucciole come lampade, cieli stellati in una stanza, fare qualche cosa per la loro città e non solo, portando la magia ovunque.

Paolo e Nadia

Paolo ha un secondo lavoro, si occupa di storie per bambini, fa l’illustratore per una casa editrice greca, Nadia, dopo un passato da pittrice astratta, orienta la sua carriera verso la performance, la comunicazione museale e l’arte ambientale; l’uno influenza l’altro e tra i due nasce anche un rapporto lavorativo fatto di formazione reciproca, stimoli e anche scontri intellettuali.

Questi due giovani sono un duo artistico, vivono e lavorano a Bologna, ma hanno più riconoscimenti all’estero e la cosa è piuttosto assurda, lo stesso Marina Abramovic Institute nel mese di giugno ha segnalato la loro performance Blow against the walls a Broocklin come una delle più interessanti del 2108.

Mind the door: la porta del sorriso

Nadia e Paolo sono molto simili tanto da sembrare fratello e sorella, sono due tipi un po’ naif e dalla tavolozza cromatica molto neutra e terrosa, infondono serenità e tranquillità, quella tranquillità quasi famigliare e fraterna; sono un collettivo, lavorano in tandem, come un orchestra e il risultato è davvero magico, quasi commovente, per loro l’arte deve aiutare a vivere meglio, deve stupire e farti sorridere, ridere con le lacrime agli occhi ed è esattamente quello che si prova quando ti trovi davanti a Mind the door!, una porta che NON si apre, ti metti sotto alla fotocellula e questa rimane chiusa, sigillata, sbarrata e allora la guardi, ci cammini sotto, ci sbatti con il naso, ma nulla e poi… alzi lo sguardo e sorridi, sorridi tirando tutti i muscoli facciali e questa magicamente si apre a libro e ti permette di entrare nella chiesa di Santa Maria Maddalena proprio in fondo a Via Zamboni a Bologna, la loro città.

Immagina la forza visiva che potrebbe avere una porta automatica che si apre solo se sorridi, posta in tutti i luoghi più “caldi” della terra: una porta tra Stati Uniti e Messico, una porta tra Israele e Palestina, una porta automatica in ogni piazza, un varco fisico, ma soprattutto emotivo e psicologico da dover in qualche modo superare, ma non forzandolo, sfondandolo, semplicemente sorridendo.

Questa opera, questa porta automatica, ha visto la partnership di FAAC e poi PONZI, è dotata di una forte valenza emotiva, dove l’interazione con lo spettatore è fondamentale, l’opera non si attiva con la solo presenza, ma vuole di più, vuole trasporto, sentimento e gioia, della serie: “sii felice e sorridi, solo allora ti aprirò le mie porte”, anzi potrebbero aprirsi tante altre porte, opportunità, amicizie e conoscenze.
Pensa a questa porta come un abbraccio, uno slancio positivo verso il futuro e verso il prossimo e abbi fiducia in te stesso e in chi ti circonda, mi redo conto di quanto sia difficile al giorno d’oggi, dove non esiste una educazione sentimentale e nemmeno una educazione alla fiducia, ma prova.

Antonello Ghezzi collaborano con aziende e scienziati, portando l’arte nella vita quotidiana, con installazioni artistiche che coniugano tecnologia, realtà e poesia, due ubriachi di amore e sentimento riescono a lavorare con aziende e scienziati perchè rendono possibile anche quello che a noi comuni mortali sembra impossibile, il gioco e la magia non devono mai finire, si può essere seri, razionali anche provando empatia e affetto grazie a una ambidestria cerebrale che li rende calcolatori scientifici e creativi folli.

Il potere della fantasia

Sono due persone coraggiose, usano come strumento la fantasia, il gioco e la parola; nella loro continua ricerca di stimoli, avevano ingaggiato Woody Allen per un concerto, ma non potevano poi permettersi di pagarlo, hanno scritto a Nanni Moretti e lui, per congratularsi, gli ha chiamati. Insomma, sono due soggetti che per ottenere ciò che vogliono e ciò che è giusto arrivano a smuovere mari, monti e tutto il cielo.

Proprio il cielo… sai, tra qualche anno forse potremmo guardare le stelle cadenti per tutta una notte e sentire il loro suono e se non ci bastasse e volessimo avere tempo, più tempo per i nostri desideri, Antonello Ghezzi e la loro istallazione ambientale Never Ending Night potrebbe essere la  soluzione; non è solo un opera, ma un vero e proprio progetto che coinvolge il Consiglio Nazionale delle Ricerche e molti gruppi di ricerca internazionali.

Never ending night

L’opera è figlia di un racconto in cui si narra la storia di un uomo infelice che insegue una notte continua alla ricerca di stelle cadenti e di desideri da esprimere grazie a un mezzo di trasporto magico; perchè allora non portare una vera e propria notte stellata dentro a un museo, dove le persone possano andare per esprimere i proprio desideri?

È un progetto iniziato nel 2013 non ancora giunto al suo termine, che ti permetterebbe di vivere e vedere un cielo stellato costante, infinto e in tempo reale, una notte stellata che coinvolge cronologicamente tutti i cieli.

Perchè limitarti a una sola nottata per esprimere i tuoi desideri – soprattutto se sono desideri grandi e impegnativi per cui ti servono molte stelle e molta magia. Stelle, in qualsiasi momento, ovunque, in tempo reale,  una notte stellata anche se fuori è mezzogiorno e splende il sole,  anche se piove o la nebbia ne blocca lo splendore.

never ending night

Canticchia le prime due strofe della Donna cannone di De Gregori:

“Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno

Giuro che lo farò”

antonello ghezzi

Nadia e Paolo e la magia, non c’è nulla di male nell’essere romantici, non c’è nulla di sbagliato nel voler rivelare la propria indole sentimentale, quasi adolescenziale, e non occorre essere sempre forti e razionali, ci si può anche lasciare andare, raccontarsi ed essere se stessi, guardarsi con sincerità e decidere che alla persona che si ama o che si odia si può anche regalare il cielo, un cielo in una stanza.

Ti piacerebbe chiudere il tuo cielo in una scatola e vederlo brillare solo per te ogni sera?

Possono farlo, anzi lo hanno fatto e lo fanno in un modo così semplice e affascinate al tempo stesso,  incastonando un pezzo della volta celeste solo per te.

Starry Mirrors sono delle light box, sembrano semplici scatoline, ma quando si schiaccia l’interruttore e la luce al loro interno si accende, inizia la vera magia, perchè quello che vedi illuminato, una mappatura composta da tutta una serie di puntini non è altro che un cielo stellato, un cielo che per te è fondamentale avere, portarti in vacanza e guardare ogni sera prima andare a dormire; il cielo di quando ti sei innamorato, il cielo del giorno in cui è nata tua figlia, oppure anche il cielo di quando hai firmato le carte del divorzio, non importa, quel che conta è che è un elemento soggettivo, intimo e privato.

antonello ghezzi starry mirrors

Nadia e Paolo ci insegnano che dopo essersi amati, l’amore può finire ma l’alchimia creativa no e che si può essere amici, complici e colleghi, si può essere l’uno la parte mancante dell’altro, nel fermento della progettazione artistica, rendendo insieme possibile quello che sembra impossibile.

starry mirror

Antonello Ghezzi, Nadia e Paolo hanno le testa tra le nuvole, il cuore tra le stelle, ma i piedi ben piantati a terra.

Seguili ed emozionati con loro e con me.

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