X-men: quando un fumetto va ben oltre la grafica

Il 26 settembre scorso la 20th Century Fox ha rilasciato il primo trailer ufficiale di quello che, probabilmente, si preannuncia essere uno dei maggiori successi del botteghino nel 2019: X-men – Dark Phoenix.

Quello su Fenice Nera sarà il dodicesimo film tratto dalla saga editoriale dedicata ai mutanti supereroi, in un periodo in cui Hollywood attinge a piene mani dal mondo dei fumetti.

Credits: LaFeltrinelli.com

La storia editoriale degli X-men è abbastanza lunga e complessa. Fanno la loro prima apparizione nel settembre 1963 con Uncanny X-men nato dall’idea del geniale Stan Lee e dalla penna del fumettista Jack Kirby.

La storia è abbastanza semplice, e per molti aspetti molto simile a quella raccontata nel fumetto Doom Patrol della DC Comics che però non ha avuto poi lo stesso successo: il mutante telepate Charles Xavier (aka Professor X) guida un gruppetto di adolescenti dai poteri soprannaturali, cercando di insegnargli a utilizzare le loro doti nel migliore dei modi e allo stesso tempo proteggerli dal resto del mondo che li rifiuta proprio per la loro natura.

Da questo spunto iniziale, la storia degli X-men si è poi evoluta. Sono stati introdotti decine di nuovi personaggi, gli intrecci narrativi si sono fatti sempre più complessi  originando collane narrative spesso molto diverse tra loro. In ogni saga infatti non solo cambia il nemico principale o la composizione del gruppo di supereroi pronti a combatterlo (e il colore della loro calzamaglia) ma anche l’ambientazione subisce spesso notevoli variazioni passando dal presente al passato o al futuro senza un preciso ordine cronologico e spesso senza tenere conto di quanto successo nella saga precedente (anche per questo ci sono risurrezioni inspiegabili che “Beautiful chi?”).

Anche la mente creatrice della storia, e la mano dietro al fumetto, è nel corso degli anni cambiata (una delle ultime collane è stata ideata da Joss Whedon, papà di Buffy l’ammazzavampiri e dei film sugli Avangers), riscuotendo più o meno successo.

Uno dei segreti del successo duraturo e durevole del fumetto sui mutanti è senza ombra di dubbio la sua capacità di inserirsi nella vita reale pur raccontando la storia di supereroi. Infatti, nel corso del tempo e delle diverse saghe, il fumetto sugli X-men è sempre stato in grado di raccontare tematiche sociali serie in maniera più o meno esplicita.

Ecco quindi le 5 tematiche sociali principali affrontate nei fumetti sugli “insuperabili” X-men:

1.Lotta agli stereotipi

Gli X-men non rientrano negli stereotipi, o per meglio dire sono il perfetto stereotipo dell’outcast, dell’escluso. Per le loro capacità e apparenze fisiche sono invidiati e temuti. È proprio questa situazione di esclusione che convince il Professor X a creare la scuola per giovani dotati che sta all’origine di tutta la storia.

Credits: Marvel.wikia.com

2. Razzismo

Il fumetto diviene spesso e volentieri un racconto sulle minoranze. In particolare in molti hanno visto numerosi parallelismi tra la storia dei mutanti e quella degli afroamericani. Il professor Xavier svolge la stessa funzione di guida e moderatore tra mutanti e umani che alcuni decenni prima aveva contraddistinto Martin Luther King. I gruppi anti mutanti? Una rappresentazione romanzata del KKK e l’isola di Genosha ,in cui i mutanti vivono come schiavi, una visione immaginaria delle antiche colonie. Non a caso è proprio in X-men  che appare la prima supereroina di colore- Tempesta- orgogliosa rappresentante di ben due minoranze.

3. Multiculturalità

L’universo degli X-men è una rappresentazione perfetta del mondo di oggi in cui persone di origine e cultura diversa riescono a convivere felicemente e a collaborare. La keniota Tempesta, il canadese Wolwerine, il russo Colosso, il tedesco Nightcrawler o il giapponese Sole ardente sono solo alcuni dei  personaggi che lo popolano.

4. Sessualità

Il “coming out” che la maggioranza dei mutanti è costretta ad affrontare nel momento in cui diventa consapevole dei propri poteri è per molti aspetti molto simile a quello affrontato dalla comunità LGBT. Inoltre, come avviene per la sessualità, anche la scoperta dei propri poteri soprannaturali solitamente avviene durante la pubertà quando l’individuo inizia a prendere coscienza di se stesso e della sua immagine esteriore.

Credits: Marvel.wikia.com

5. Religione

Magneto, uno dei super cattivi della storia, è in realtà un sopravvissuto dell’olocausto, evento che gli ha sconvolto la vita e lo ha spinto a covare un odio profondo nei confronti della razza umana capace di simili atti di violenza e odio. Nella serie X-Men:  Magneto Testament vengono descritte le sue origini e l’intera opera assume un ruolo educativo importantissimo.

 

Non è chiaro se queste continue incursioni nel mondo reale siano state la chiave del successo del fumetto sugli X-men, quello che è certo è che non ci stancheremo mai dei fumetti, della serie animata o dei film che raccontano la storia dei mutanti in calzamaglia.

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