Sei sicuro di conoscere il genere Giallo?

genere giallo

Un omicidio efferato, una vittima dal passato da scoprire, un killer senza scrupoli, misteriosi indizi da svelare e un acuto investigatore. Questi sono gli ingredienti di un romanzo giallo. Ma quando sono nate queste storie? E soprattutto perché viene chiamato “giallo” e non “rosso” (sangue)?

Come nasce il genere “giallo”?

È il 1841 e, in una rivista di Philadelphia, viene pubblicato “I delitti della Rue Morgue” di Edgar Allan Poe. Questo è l’anno di nascita del genere giallo.

Edgar Allan Poe
Edgar Allan Poe
I delitti della rue Morgue
I delitti della Rue Morgue, illustrazione di Aubrey Beardsley – 1895

Il personaggio di Auguste Dupin, con le sue innate doti deduttive, ispirerà numerosi scrittori e i loro amati protagonisti: Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle e Hercule Poirot di Agatha Christie.

Passano pochi anni e il genere sbarca anche nel vecchio continente.

Un po’ di storia…

Tra gli anni ’20 e gli anni ’30, in America, si fa strada un nuovo genere giallo:  l’hard boiled. Il delitto rimane un elemento della narrazione. Si cerca, invece, di approfondire la psicologia dei personaggi: molto spesso sono uomini duri, spesso alcolizzati, e il loro linguaggio è ai limiti del volgare.

Sempre in quel periodo, nel vecchio continente, con Georges Simenon e con il suo commissario Maigret ci si allontana da ambienti aristocratici e investigatori-eroi, per avvicinarci all’uomo comune e ai quartieri popolari. In questi racconti gli assassini non sono geni del male, ma dei semplici uomini con esistenze difficili. Più che sulla vicende, si va a indagare sulla psicologia dietro gli atti criminosi: perchè l’ha fatto?

Negli anni ’50 il romanzo sembra dominato dalla casualità. In quel periodo nella società era diffusa l’idea che le istituzioni, soprattutto la polizia fossero corrotte: l’arresto di un assassino molto spesso era collegato, non tanto ai fatti realmente accaduti, ma agli scopi personali delle forze dell’ordine. Non era un caso che, anche per gli scrittori stessi, la chiusura di un caso e l’arresto del vero assassino fossero un caso.

Dagli anni ’80 il giallo ha un rapporto sempre più stretto con le tematiche sociali, storiche e politiche: un esempio tutto italiano è il celebre commissario Montalbano di Andrea Camilleri. Attraverso il racconto della vicenda, si cerca di trasmettere messaggi più profondi, legati molto spesso alle problematiche del territorio.

Come mai “giallo”?

Il termine “giallo”, come genere letterario, è una definizione tutta italiana: deriva letteralmente da “I libri gialli”, la collana di Lorenzo Montano pubblicata il 1929 dalla Mondadori. Il termine veniva utilizzato inizialmente nel giornalismo per i fatti di cronaca criminosi e misteriosi.

Gli elementi che compongono il romanzo giallo sono 3:

  1. crimine
  2. ricerca del colpevole
  3. soluzione dell’enigma

Un buon racconto ruota intorno alla tensione emotiva detta thrilling.

L’obiettivo è di creare un’esperienza interattiva, il lettore stesso si sente chiamato all’indagine, a elaborare teorie proprie e ad analizzare le prove con l’investigatore.

In psicologia si definisce mind-reading l’impulso del lettore a capire la psicologia dei personaggi e il perché delle loro azioni.

Il genere giallo è diviso in altri sottogeneri:

  • Poliziesco
  • Letteratura di spionaggio
  • Noir
  • Thriller (e i suoi filoni)

5 Curiosità sui gialli

  1. Durante il regima Fascista il crimine venne fatto sparire sia dai giornali che dalla letteratura. Infatti nel 1943 si impose il sequestro di tutti i romanzi gialli che fossero stati stampati e fu chiusa la collana di gialli Arnoldo Mondadori, visti come istigazione a sovvertire l’ordine imposto.
  2. Nei racconti di Artur Conan Doyle, Sherlock Holmes abitava in Baker Street al numero 221B. Ma nel 1887, quando è stato scritto il primo racconto, la via arrivava fino al numero 85.
    Inoltre sempre nel racconto la via ospitava una banca. Negli anni ’30 fu costruita in Baker Street sia la banca che la “casa” di Sherlock Holmes (che divenne un museo).
  3. In Francia questo genere si sviluppa come noir, per il fatto che le copertine dei libri erano di colore nero e i suoi protagonisti avevano un background travagliato dettato da disagi esistenziali. Il fine del racconto era di far immedesimare il lettore stesso con i protagonisti e le loro psicologie per questo si raccontava la storia non solo dal punto di vista dell’investigatore ma anche da quello della vittima, del testimone o addirittura dell’assassino.
  4. La scrittrice di gialli americana Patricia Cornwell fu l’unica donna a vincere lo “Sherlock Award” nel 1999 per il miglior detective creato: Key Scarpetta, una donna molto sagace e un medico legale di successo.
    Patricia Cornwell
    Patricia Cornwell
  5. Inoltre il personaggio di Lucy Scarpetta, nipote di Key, è ispirato a una donna conosciuta dalla scrittrice stessa che è stata sua compagna di vita.
  6. Il personaggio di Hercule Poirot nasce da una semplice scommessa: Agatha Christie fu sfidata dalla sorella Madge a scrivere una novella. Così la scrittrice pubblicò la sua prima novella Poirot a Style Court.
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