Contenuti: emozione o sentimento?

emozioni

Sto leggendo questo libro e mi sento un po’ come come Cal Lightman della serie  TV “Lie to me”. Ho sempre avuto il pallino della psicologia e ultimamente mi sto appassionando – oltre che all’intelligenza artificiale, mio trending topic 2017 – alla neurofisiologia.
Detto tra noi, sono sempre stata una paladina del sincretismo culturale e della contaminazione, del melting pot delle competenze che sanno armonizzarsi per creare qualcosa di diversamente geniale. 
Non ho mai amato l’iper specializzazione. Per indole sono portata a curiosare in ambiti diversi e a trovare analogie, interconnessioni e commistioni che sappiano disegnare qualcosa di nuovo e fuori dagli schemi.
Lo studio di questo tomone, non di così facile lettura, nasce dall’esigenza di trovare le basi scientifiche all’origine delle emozioni. A cosa mi serve? A relazionarle con il contenuto. Voglio capire se esistono dei percorsi oggettivi che possono guidare nella creazione di contenuti emozionali, a prescindere dal contesto emotivo, culturale e ambientale dell’utente.
Sì, lo so, probabilmente se avessi scelto di bermi una bottiglia di Barolo la mia vita si sarebbe offuscata di un inebriante rosso rubino, ma che ci vuoi fare… mi è sempre piaciuto mettere alla prova i miei neuroni biondi.

Che poi, parlando di contenuti è meglio soffermarsi sulle emozioni o sui sentimenti? Dipende dal nostro obiettivo.

L’emozione è qualcosa di transitorio e labile, il sentimento, sebbene possa subire ondulazioni di sorta, perdura nel tempo. Se parliamo di gioia, rabbia, tristezza, parliamo di emozioni dalla chiara connotazione contestuale, istintiva, irrazionale. I sentimenti, invece, sono legati all’esperienza individuale e vengono ‘accesi’ da eventi esterni.

Cioè, per fartela semplice: il desiderio è una emozione, l’amore è un sentimento.

Vabbè, continuo l’esplorazione nei meandri della testa, pur mantenendo salda la convinzione che il nostro secondo cervello, la pancia, contenga un sacco di materia [non grigia, si sa 🙂 ] in grado di regolare  e governare il nostro sentire più profondo.

Studio e ti aggiorno.

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