Gamification: perché è importante se fai content marketing

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Che ruolo riveste il gioco nella nostra vita quotidiana? Sempre troppo poco, per quello che mi riguarda.

Tuttavia, è scientificamente provato che attraverso il gioco, da piccoli e da grandi, riusciamo ad apprendere in modo più veloce, con entusiasmo e facilità.

Se ci pensi, gamification e storytelling – due delle strategie più in voga al momento nel mondo del marketing digitale- contengono il monito pascoliano di riscoperta  del “fanciullino” che è in noi, entrambi ci riportano al momento dell’infanzia tra favole della buonanotte e giochi che sanno stimolare fantasia e raziocinio.

Ma torniamo al concetto di gamificazione, che preferisco chiamare con il termine inglese gamification, decisamente più cool.

La gamification è l’applicazione di elementi e meccanismi derivanti dai giochi (ranking, punteggio, barra di avanzamento, livello di difficoltà, etc) in aree che non sono direttamente collegate a essi, al fine di cambiare il comportamento e l’impegno delle persone. La gamification si basa sugli stimoli positivi derivanti dalla cooperazione, dalla concorrenza, dalle sfide e dall’amore degli utenti per i giochi e dalla volontà di migliorare le proprie performance.

Alza la mano se hai giocato almeno una volta a un gioco con pc, tablet, console, smartphone. Giù la mano, lo so, lo abbiamo fatto tutti almeno una volta nella nostra vita.

Perché la gamification funziona

Quali sono le dinamiche che ci spingono a proseguire nel gioco? Nuove difficoltà, nuovi strumenti a nostra disposizione per raggiungere l’obiettivo finale, la competizione con gli altri, l’avventura, la storia, i premi e l’immedesimazione.

Ma cosa c’entra il gioco con il marketing? Beh, diciamo che la gamification è il marketing che si diverte 🙂

La gamificazione può essere un valido alleato strategico nelle logiche del content marketing. Pensa ai coupon sconto, ai contest, agli advergame e alle app, come quelle della Kinder per i più piccini.

Perché una azienda, un brand, dovrebbe far giocare le sue buyer personas? Perché il suo obiettivo è regalare un’esperienza positiva, piena di sorrisi, di regali e di livelli vinti e da superare. La CX (Customer eXperience – esperienza del cliente) è fondamentale per rafforzare la reputazione di una marca e agevolare la produzione di recensioni positive da parte degli utenti.

Pensa anche ai corsi di formazione online. Ne hai mai frequentato uno? Appena superi una prova, ecco arrivare un badge, un materiale informativo aggiuntivo, un premio, un trofeo da sventolare sui social e una nuova classifica da scalare.

Il gioco è in grado di coinvolgere, aumentare la consapevolezza e la fedeltà dei clienti nei confronti una marca. L’utente si immedesima nel personaggio del gioco e, di default, entra nel mondo del brand. Prova empatia, si emoziona, si appassiona, trascorre parte del suo prezioso tempo in compagnia della marca che ha investito sul lato ludico del contenuto.

Il divertimento non è un obiettivo in sé, come nel gioco tradizionale, ma è lo strumento per raggiungere specifici obiettivi. Nel caso di una azienda, i vantaggi sono diversi.

Vediamone alcuni.

6 vantaggi della gamification

  1. coinvolgimento delle personas
  2. aumento della motivazione
  3. brand awareness (consapevolezza della marca)
  4. fidelizzazione
  5. facilità di trasmissione delle informazioni
  6. utente partecipe e divertito

Per riuscire a coinvolgere la vostra target audience non dimenticate di inserire: livelli di difficoltà, punteggi, premi, possibilità di condividere i progressi, modalità multiplayer, possibilità di personalizzare il proprio avatar (se sviluppi una app, ad esempio).

I giochi riescono a calamitare le persone, le coinvolgono con gioia, insegnando, motivando e trasferendo – spesso anche in modo inconscio –  messaggi e valori.

Come inserire la gamification nella mia content strategy?

Puoi scegliere diverse strade. Creare una app come questa [guarda il video]

Un contest sul tuo sito web o sulle pagine social

contest

Puoi creare dei corsi e conferire premi e onori a chi li frequenta 🙂

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