Verso l’infinito e oltre: 7 curiosità su Toy Story

Toystory

Oggi 26 giugno esce il quarto capitolo della fortunata saga d’animazione targata Pixar, iniziata nel 1995 con Toy Story – Il mondo dei giocattoli.

In attesa del nuovo film vogliamo condividere con te alcune interessanti curiosità che non tutti sanno.

1. Da giocattolo di latta a ranger spaziale

Nelle prime stesure di Toy Story (inizialmente intitolato You are a toy) il personaggio principale del film doveva essere Tinny, un giocattolo di latta già protagonista del corto Pixar Tin Toy. I produttori ritennero però che un giocattolo di latta fosse troppo antiquato. Tinny divenne così, prima una action figure, simile a G.I. Joe, poi nel 1988 diventò protagonista di un cortometraggio.

Intanto, la scelta del personaggio principale ricadde prima su un astronauta di nome Lunar Larry, poi scelsero il nome Buzz Lightyear in omaggio all’astronauta Buzz Aldrin. 

La Pixar voleva che fossero Jim Carrey o Billy Crystal a dare la voce al personaggio: il primo richiese un compenso troppo alto e il secondo rifiutò, (anche se poi se ne pentì dopo aver visto il film). Il doppiaggio spettò a Tim Allen e Massimo Dapporto in Italia.

2. La lavorazione di Toy Story 4 cominciò prima dell’uscita di Toy Story 3

Il regista di Toy Story 4, Josh Cooley, ha rivelato che mentre la Pixar era ancora al lavoro su Toy Story 3 – La grande fuga, Andrew Stanton, uno degli sceneggiatori dei primi tre film della serie, aveva iniziato a buttare giù alcune idee per un eventuale quarto capitolo, tenendo completamente all’oscuro la compagnia.

Inizialmente i dipendenti della Pixar reagirono con una certa perplessità all’idea di un quarto film, dato che il terzo sembrava essere la conclusione perfetta della saga. Più avanti, anche Josh Cooley non escluse delle possibilità di seguito del terzo film.

Adesso Woody vive in una nuova cameretta, con una nuova bambina e nuovi giocattoli» ha affermato Cooley in un’intervista. «È uno scenario che non abbiamo mai esplorato.»

3. Toy Story 2 rischiò di non uscire per colpa di una riga di testo

Nel suo libro Creativity Inc. Ed Catmull, uno dei fondatori della Pixar, racconta che nell’inverno del 1998 (due anni prima che uscisse il seguito di Toy Story ) un dipendente (di cui non viene fatto il nome) inserì un comando sbagliato nel drive che conteneva tutti i dati di Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa. Provocò cosi la cancellazione di ogni file.

Uno dei direttori tecnici, Oren Jacobs, vide improvvisamente scomparire i file a uno a uno. Chiamò il responsabile e gli ordinò di spegnere tutto, ma ormai il danno era fatto e il 90% del film era stato cancellato. Fortunatamente il direttore tecnico supervisore, Galyn Susman, recentemente entrata in maternità, lavorava da casa e riceveva costantemente un backup di tutti i dati, compresi quelli che sembravano essere perduti.

4. L’arrivo di Barbie

In alcune sceneggiature iniziali del film compariva una bambola Barbie come interesse amoroso di Woody: il personaggio avrebbe avuto anche un ruolo fondamentale nel climax del film. La sceneggiatura prevedeva infatti che la Barbie arrivasse alla guida della sua Corvette per salvare Woody e Buzz dal cane di Sid e li aiutasse a risalire sul camion dei traslochi.

Mattel, la compagnia che produce le Barbie, rifiutò, pensando che il film sarebbe stato un fallimento e ritenendo che la Barbie non dovesse avere una personalità definita, in modo da non influenzare le bambine. Fu così che Barbie fu sostituita con Bo-Peep, la pastorella di una celebre filastrocca inglese.

In seguito all’enorme successo di Toy Story, la Mattel acconsentì che Barbie apparisse nei seguiti del film.

 

5. La voce di Woody

Mentre in lingua originale Woody veniva doppiato dal celebre attore Tom Hanks, a doppiare lo sceriffo nell’edizione italiana di Toy Story fu Fabrizio Frizzi, conduttore televisivo di programmi quali Miss Italia, I fatti vostri, Soliti Ignoti e L’eredità. Nonostante non avesse mai fatto il doppiatore, Frizzi ha dimostrato di sapersela cavare egregiamente nei panni del personaggio, conferendo al cowboy tutta la determinazione, la sagacia e la passionalità tipiche di Woody.

In seguito alla triste scomparsa di Frizzi, avvenuta prematuramente il 26 marzo 2018, il ruolo è stato affidato ad Angelo Maggi, voce di Tom Hanks in Cast Away, Cloud Atlas, Saving Mr. Banks e altri film.

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fabrizio frizzi

Fabrizio Frizzi

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Angelo Maggi

Angelo Maggi

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6. Toy Story al botteghino

Quando uscì nel 1995, il primo film della serie incassò al botteghino 373 milioni di dollari, superando le più rosee aspettative. Negli Stati Uniti si classificaficò come film con maggiore incasso dell’anno, superando Batman Forever, Apollo 13 e Pocahontas. 

Steve Jobs, all’epoca presidente del consiglio d’amministrazione della Pixar, aveva ipotizzato che nella migliore delle ipotesi il film avrebbe incassato intorno ai 200 milioni.

Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa raggiunse il mezzo miliardo di dollari, mentre Toy Story 3 – La grande fuga superò addirittura il miliardo, battendo il record di Shrek 2 come film animato di maggiore incasso (poi superato da Frozen – Il regno di ghiaccio nel 2014) e classificandosi come film di maggiore incasso del 2010.

7.Chi è il padre di Andy?

Molti appassionati della serie hanno notato che in nessuno dei film viene mai mostrato o menzionato il padre di Andy.

Lee Unkrich, regista di Toy Story 3 ha spiegato che la motivazione per cui non viene mai mostrato il padre di Andy è che non potevano permetterselo,

«dato che [negli anni ’90] i personaggi umani erano difficili e costosi da animare in computer grafica, e in fin dei conti il personaggio di Andy non era fondamentale per la storia del film i produttori hanno semplicemente preferito non mostrarlo.»

Sempre per via di queste difficoltà tecniche tutti i bambini alla festa di compleanno di Andy, nel primo film, hanno la stessa faccia di Andy. Il basso budget del film infatti non consentì la creazione di tanti modelli diversi che sarebbero serviti per un gruppo di personaggi che nel film appare per pochi secondi.

 

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