Editing: 10 consigli pratici per revisionare i tuoi testi

correggere testi

Gli scrittori dicono che la prima stesura della storia deve essere guidata dal cuore, mentre le successive dalla testa. Un testo ha bisogno di essere masticato molte volte prima di essere digerito. Ricordi la regola del P.O.R.C.O?

L’editing è il momento nel quale, con freddezza, scalpello alla mano, inizi a limare, scolpire e raffinare quello che le dita d’istinto hanno impresso sui tasti del tuo portatile.
Se fosse un colore sarebbe rosso come la penna della maestra, e se avesse un atteggiamento sarebbe spietato come quello della gomma con la matita.
Fare editing è una operazione di sottrazione fondamentale che ti permette di modellare personaggi, stili, trame per dare fluidità, armonia e corpo alla tua narrazione

Fai editing quando scrivi un post sul tuo blog, una presentazione, un libro, una canzone, una brochure, un soggetto, e anche quando mandi un messaggio WhatsApp (beh, se non sei completamente ubriaco, ma quello è un altro discorso).

Gli esperti suggeriscono di revisionare sempre a “freddo”.

In pratica devi evitare di rimangiare il testo quando è ancora fumante di tastiera. Hai bisogno di attendere qualche ora (magari mesi o anni, chissà) per rimetterci mano e assicurarti un editing migliore: l’eccessiva familiarità non aiuta a vedere i difetti, e il tuo stato emotivo può essere condizionante.

Assicurati di essere sereno e lucido, perché correggere un testo in preda a depressione o eccessiva euforia può essere controproducente, come racconta Virginia Woolf ne Il viaggio:

«Quando lessi il brano (una sera uggiosa) pensai che era così piatto e monotono che non riuscivo neanche a “sentire” l’atmosfera: di certo non c’erano personaggi. La mattina dopo iniziai a cancellare e riscrivere, nella speranza di dar loro vita (questo è solo un sospetto perché non l’ho ancora riletto) di distruggere l’unica virtù che aveva – una specie di continuità: perché l’avevo scritto originariamente in uno stato simile al sogno che era proseguito per molto… Ho conservato tutte le pagine eliminate, così da poter ricostruire il brano precisamente come era.»

10 Consigli pratici per la revisione dei tuoi testi:

  1. Stampa il testo con caratteri diversi, ma ben leggibili. Ti illuderai di leggere un’alta storia e ti aiuterà ad essere più obiettivo
  2. Leggi ad alta voce e scandisci bene le parole
  3. Ascoltati
  4. Percepisci ritmo, errori di consecutio, forme troppo complesse, digressioni, etc
  5. Riverifica fonti e citazioni
  6. Immagina le reazioni del tuo utente (o chiedi a qualcuno di ascoltarti)
  7. Scegli di affidati a un editor professionista che senta come te. Non è raro che anche l’editor più esperto possa non comprendere le tue intenzioni.
    Ascolta il suo punto di vista, interpretalo ma se non sei per nulla d’accordo con lui mantieni la tua opinione. Tennessee Williams disse una volta al suo editor: «mi hai corretto tutti i miei errori, ed erano tutto quello che avevo».
  8. Non buttare mai via le tue revisioni. Conservale e usale per rubare da ciascuna un po’ di magia
  9. Ricorda che revisione è anche re-invenzione di personaggi, scene, descrizioni. Ci sono autori che prima di pubblicare i loro testi li hanno riscritti molte volte, come DH Lawrence. Sapevi, ad esempio, che L’amante di Lady Chatterley ha avuto ben 3 diverse stesure?
  10. Non esiste un numero fisso di revisioni. Ci sono storie che digiti e sono subito pronte per essere pubblicate, e altre che hanno bisogno di tempo.

L’importante è che tu abbia ben chiaro che il lavoro di revisione è importante quanto quello di stesura (o forse lo è di più).

Fai dialogare il tuo lato creativo con quello razionale 🙂

Buon divertimento!

2 Comments

  • Nicoletta ha detto:

    Preziosi consigli, grazie Giada. Personalmente tendo a scrivere in modo impulsivo ma qualche volta, soprattutto se l’argomento da trattare non mi è congeniale, faccio l’errore vi voler revisionare ogni frase prima di passare a quella successiva. Risultato in questi casi: impiego un sacco di tempo a scrivere l’articolo e rischio di perdere l’ispirazione del momento!

    • Giada Cipolletta ha detto:

      ciao Nicoletta,
      grazie a te per il commento! Io seguo la regola del P.O.R.C.O e devo dire che funziona. Assecondo sempre il fluire dei pensieri e “rigurgito” tutto, così come viene. Poi taglio, limo, tolgo e… più rileggo, più correggo, stravolgo e riorganizzo 🙂
      Un salutone,
      Giada

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