Il paroliere delle emozioni

il paroliere delle emozioni

Suona la sveglia, cerco di spegnerla con gli occhi ancora chiusi e allungo il braccio alla ricerca di questa arma distruttiva e indispensabile che trilla, senza la quale io sarei perennemente nel mondo dei sogni.

Appoggiati i piedi per terra e sorseggiato il primo caffè fumante mi pongo la domanda di rito: oggi come voglio stare?

Beh si perché in realtà tutto inizia lì, con Te, da Te.

Come vuoi sentirti? Cosa vuoi percepire? Che emozione vuoi accogliere nella tua giornata?

Sono esattamente le domande che mi pongo perché –che Dio me ne scansi e liberi!– solo un pazzo potrebbe desiderare una giornata cupa o triste o buia!

Io desidero giornate luminose, alte e fluide come si legge in “Respira come se fossi felice”, voglio giornate in cui le emozioni siano più delle reazioni, in cui il sorriso sia più contagioso di uno sbadiglio.

E lo ottengo.

Come?

Con le parole.

Studi scientifici parlano di collegamenti tra l’uso delle parole e la chimica del cervello dell’essere umano: nello specifico l’utilizzo di parole a cui attribuiamo un significato negativo –come un semplicissimo e banalissimo “NO”– stimola il rilascio di uno specifico ormone chiamato cortisolo, meglio conosciuto come l’ormone dello stress.

Al contrario la scelta di parole collegate a significati positivi allontana sostanze di questo tipo e stimola la produzione di sostanze che creano benessere, promuove l’azione, spinge e motiva!

Insomma, illumina!

Addirittura esperimenti universitari hanno dimostrato come l’ascolto di verbi connessi all’attività fisica porti ad un aumento della forza con cui prendiamo gli oggetti, cosa che non accade in caso di verbi negativi.

Tra l’altro questo meccanismo non esiste solo quando rifletti tra te e te, quando pensi a accadimenti negativi o riprendi bei ricordi del passato, ma accade anche quando conversi a telefono con l’amico di una vita: entri in un’evoluzione circolare che ha solo due vie d’uscite, o ti uccide o ti salva.

Quindi ritorno alla domanda iniziale:

Tu come vuoi sentirti?

Avrai inteso che la risposta dipende solo da te e dalle parole che pensi e che dici, dipende da ciò che ripeti, dai modi di dire che scegli di pronunciare, dai motti che ripeti in mente.

Il tuo stato d’animo dipende dal vocabolario che scegli di avere.

Il tuo lunedì sarà il lunedì che sceglierai di vivere, non più il giorno più pesante della settimana.

Ora non rimane altro che iniziare: cancella le parole cattive, elimina le frasi fatte tossiche, sostituisci i modi di dire negativi e spalanca le porte a parole alte e a verbi che stimolano l’azione!

Inizia ogni mattina dando il benvenuto alla giornata che arriva con le braccia alte al cielo, un gran sorriso e un sonoro Sì!

Certamente la giornata fluirà al ritmo delle emozioni positive che sceglierai di provare.

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