Quando il cinema racconta un luogo

Negli ultimi 20 anni il cinema italiano ha raccontato il Sud evidenziando aspetti di degrado umano e sociale ma, nello stesso contempo, evidenziando le bellezze di località quasi sconosciute. Questi aspetti hanno contribuito a favorirne la popolarità anche sul piccolo schermo. Tantissime sono le località diventate note, per esempio il Comune di Castellabate, set di Benvenuti al Sud.

L’ambientazione in Cilento è stata scelta, oltre che per motivi logistici, anche per la necessità di accedere a territori con paesaggi marini e collinari, con viste spettacolari in una zona periferica, lontana dalle grandi città, e con la minima presenza di criminalità.

La zona è diventa un “prodotto di destinazione”. In effetti il cinema abilita lo spettatore alla conoscenza di un luogo e di conseguenza viene considerato uno strumento di product placement (promozione indiretta), che può rendere  la località appetibile per un turismo di massa.turismo sud italia

É questo il caso del piccolo comune campano, tanto che  qualcuno ha accusato la pellicola di aver trasformato il paesino di Castellabate da tranquillo in una casbah invivibile. Stando infatti a quanto riportato dal Corriere.it per i cittadini del posto «Castellabate è diventata meta di pellegrinaggi di migliaia di baceri individui provenienti soprattutto dall’area napoletana».

All’inizio gli abitanti erano entusiasti di vedere il loro paese sommerso da turisti ma poi hanno cominciato a rendersi conto che non è tutto oro quello che luccica.

Forse questo è il risvolto della medaglia, ma c’è da sottolineare che Castellabate, tra le città che hanno ospitato set cinematografici, è al 5° posto nella classifica mondiale per numero di visitatori.

In effetti, si possono fare tante considerazioni in merito, voi cosa ne pensate? Io posso concludere asserendo che un film è l’inizio di un viaggio!

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